Il percorso da seguire per fotografare il restauro di un bene culturale, lavorare in equipe con il restauratore.

I beni culturali spesso sono identificati con l’appellativo di “opere d’arte” riferendosi limitatamente ai quadri o alle statue; rientrano ad ampio titolo nei beni culturali:

  • Dipinti su tela, tavola, cartoncino, carta e altri materiali.
  • Affreschi e decorazioni murali.
  • Sculture e modellati in legno, terracotta, marmo e altri materiali.
  • Libri e pergamene.
  • Tutto quello che gli artisti riescono a creare, anche con i più disparati materiali.
Particolare quadro distrutto (archivio privato)
Particolare quadro distrutto (archivio privato)

Nel loro lungo ciclo vitale i beni culturali hanno la possibilità, grazie ai restauratori, di “rinfrescare” il loro aspetto o, nei casi più gravi, di recuperare una parte del loro splendore.

 Il fotografo di beni culturali, nello svolgere la sua mansione, ha il compito di rendere giustizia al lavoro svolto dai restauratori e far risaltare la bellezza del soggetto.

Inoltre deve coadiuvare i restauratori nell’analisi dei difetti nascosti o delle tracce sottostanti le superfici con l’ausilio di foto all’infrarosso e ai raggi ultravioletti, 

Il bene fotografato è un oggetto ma ha comunque un’anima.

Particolare quadro distrutto (archivio privato)
Particolare quadro distrutto (archivio privato)

Prima del restauro l’opera deve essere fotografata evidenziando tutti i danni presenti. Bisogna avvalersi anche dell’uso di una buona illuminazione a luce radente; contemporaneamente si eseguono le indagini ai raggi UV schermati.

Lo studio all’infrarosso viene generalmente eseguito contestualmente o subito dopo la fase precedente.

Successivamente, seguendo le varie fasi di restauro, si realizzano le foto che permettono di evidenziare il graduale recupero dello splendore sulle superfici.

Segue poi la documentazione fotografica della pulitura, che non si fa subito su tutta la superficie, ma vengono eseguiti dei tasselli per comprendere lo stato di conservazione, i danni, gli interventi precedenti e le manomissioni sull’oggetto in fase di restauro.

Bisogna, inoltre. fotografare i processi di risarcimento delle parti mancanti, restituendo anche l’eventuale modellato, la trama o la venatura.

Andrea Lombardini, al lavoro
Andrea Lombardini, al lavoro

Al termine di tutto il processo, verrà effettuato lo shooting fotografico per documentare, anche con dovizia di particolari, il risultato finale.

Il lavoro del fotografo di beni culturali non è finito qui.

Andrea

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